Filler Biorivitalizzazione

Filler Biorivitalizzazione

Il trattamento


La biorivitalizzazione è utile per prevenire e combattere i segni dell'invecchiamento della pelle, e consiste nell'iniettare nella parte superficiale della pelle, con aghi sottilissimi e minimo fastidio, sostanze biocompatibili e totalmente riassorbibili, che stimolano una riattivazione del derma. La biorivitalizzazione è quindi un trattamento utile per prevenire e combattere i segni dell'invecchiamento cutaneo del viso, del collo e del corpo in quanto stimola la funzionalità cellulare, donando alla pelle un aspetto più giovane e con riduzione delle rughe.

Il trattamento di biorivitalizzazione comprende vari prodotti che vengono iniettati nella cute con due tecniche: "cross-linked" oppure "picotage".

Tecnica cross-linked: La biorivitalizzazione consiste in precise infiltrazioni intradermiche cross-linked ovvero in senso verticale e orizzontale, che si intersecano tra loro ed in particolare in zone come le guance, le regioni perioculari ed il collo.

La tecnica del picotage è più utile per prevenire e contrastare l'invecchiamento della pelle dovuto all'esposizione solare o a lampade abbronzanti (foto invecchiamento), e prevede microiniezioni, molto superficiali distanti un centimetro l'una dall'altra su mani, viso, collo e décolleté.

Il numero di sedute necessarie varie da paziente a paziente e anche in questo caso dipende dal grado di invecchiamento delle pelle. Un trattamento di mantenimento, generalmente può avvenire ogni tre-quattro mesi.

Il trattamento di biorivitalizzazione può essere coadiuvato da altri trattamenti quali massaggi e linfodrenaggi.

Le sostanze che vengono utilizzate nel trattamento di biorivitalizzazione possono essere acido ialuronico (usato come biorivitalizzante e non come riempitivo), farmaci omotossicologici biorivitalizzanti, complessi polivitaminici, aminoacidi da soli od in combinazione con acido ialuronico.

Cosa sono i filler


Sono materiali che vengono iniettati nella pelle del viso, con un ago molto sottile, per riempire rughe, pieghe, depressioni, cicatrici, solchi nasogenieni pronunciati, o per aumentare il volume delle labbra, del mento e degli zigomi. I primi utilizzi dei fillers risalgono alla fine degli anni '60 sotto forma di olio di silicone per rimediare agli in estetismi del viso (solchi o rughe). L’olio di silicone verrà poi definitivamente vietato negli anni ottanta, e tutt’oggi ne è proibito l’uso. I primi fillers furono di collagene iniettabile, ma attualmente esistono varie sostanze bio-compatibili che sono autorizzate e che possono essere iniettate con tranquillità.

Tipologie di fillers o riempitivi


Alcuni fillers sono specifici per trattare le rughe, e pieghe, mentre altri sono specifici per il riempimento delle depressioni. Se classificati in base alla loro composizione chimica vi sono due gruppi di riempitivi:

Fillers biologici: I fillers biologici vengono anche definiti fillers di superficie e vengono totalmente riassorbiti dalla cute utilizzando un meccanismo di digestione enzimatica oppure la disgregazione del prodotto causata dalla mimica facciale. Sono molecole naturali che vanno incontro a riassorbimento cutaneo dopo un certo periodo di tempo. Fillers biologici sono ad esempio il collagene bovino, collagene autologo, acido ialuronico, acido polilattico, endoplast50. I fillers biologici hanno durata limitata (media 3-4 mesi), ma esiste un’estrema variabilità di permanenza del filler nel derma, che varia da soggetto a soggetto ed è influenzata anche dallo stile di vita disordinata, abitudine al fumo, l'assunzione abituale di alcolici o di superalcolici, esposizione al sole od alle lampade abbronzanti.

Filler sintetici: Possono essere totalmente sintetici o parzialmente sintetici e rimangono nella pelle in modo permanente oppure hanno un riassorbimento molto lento. I fillers non biologici, che vengono definiti filler di profondità, sono ad esempio Bio-alcamid (polimero reticolato di poliacrilamide+acqua apirogena) Artecoll (75% atelocollageno+25% sferule di polimetilmetacrilato), Mediplast (povidone+collagene), Goretex (politetraetilene espanso a struttura microporosa), Teflon, Aquamid, I fillers sintetici hanno una durata maggiore di quelli biologici arrivando anche a 2 anni.

A seconda della zona dove vengono iniettati distinguiamo: Fillers superficiali che vanno inseriti nel derma superficiale per riempire le rughe più superficiali, e fillers profondi che vanno iniettati nel derma profondo, e correggono le depressioni, rughe e solchi della pelle più profondi.

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